Straniero convive col fratello cittadino italiano: può chiedere il ‘permesso di soggiorno’
Respinta la tesi proposta dal Ministero dell’Interno, secondo cui il dato della convivenza comporta solo l’inespellibilità
Fondamentale, però, che vi sia in corso un procedimento amministrativo o giurisdizionale da cui possa derivare il rilascio di un permesso di soggiorno a qualunque titolo
Fondamentale però che l’errore medico non costituisca un accadimento al di fuori di ogni immaginazione: in questo caso, difatti, l’eventuale negligenza o imperizia dei medici, ancorché di elevata gravità, non elide, di per sé, il nesso causale tra la condotta lesiva e l’evento morte